Il protagonista è un irresistibile gattino, tanto spavaldo quanto buffo, e il cortometraggio narra la storia di un’amicizia fuori dagli schemi tra un felino e un pitbull. Ispirato da vicende autobiografiche della regista, che da piccola ha avuto difficoltà nel riuscire a stabilire dei contatti con il mondo esterno, il corto tocca un tema molto drammatico: quello della violenza sugli animali, e più nello specifico, dei combattimenti clandestini tra cani. Il risultato finale è davvero un piccolo capolavoro in grado di rimanere impresso nella memoria dello spettatore, non solo per la profonda simpatia del gatto protagonista (la cui espressività, determinata da elementi minimali, è davvero eccezionale), ma soprattutto per l’alto livello di empatia che l’intera opera riesce a trasmettere.
Cast
Cortometraggio di animazione, senza dialoghi e solo con colonna sonora